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domenica 15 gennaio 2012

Delle cose che non si possono vedere - Sport - Speciale Derby della Madonnina

In diretta dalla bella Mileeeeen la mia top 3 tutta sul derby.

3. Al terzo posto Lucio. E' lui l'anello mancante. Ma non quello che cantava Carmen Consoli, proprio quello di congiunzione tra l'uomo e la scimmia.

2. Al secondo posto i capelli di Pato. Per l'occasione in stile "leccata di mucca".

1. E al primo posto... Quelli che vanno al bar con la sciarpa del Milan.
Che se abiti a Milano i casi sono due: o ti prendi su e vai a San Siro, oppure se vai a vedere la partita al bar dei cinesi di via Pacini la sciarpa la lasci a casa, checcazzo.

martedì 18 ottobre 2011

Di come Milano mi ha reso una persona socievole

Che in effetti uno dice: nelle grandi città la gente è sola, prevale l’individualismo, ecc. ecc...
E se uno mi avesse visto l’altra sera tornare da lavoro alle otto di sera, andare da McDonald’s, prendermi un menù da portare via e mangiarmi poi il suddetto menù a casa da sola davanti al computer avrebbe pensato che questa teoria è verissima. (Ce l’ho fatta ad inserire questo aneddoto in un post, visto?)
Però io sono sempre stata una che detesta stare molto con la gente, che sì vi voglio bene ma "statemi su da dosso", o anche una che empatizza sì ma non troppo… insomma ho sempre amato farmi i cazzi miei.
E invece Milano mi ha profondamente cambiato. Forse perché ora molti dei miei amici sono a due ore di viaggio da me e quindi vederli non è un troppo, ma un lusso, forse perché gli amici che ho trovato qui sono un po’ più "cittadini" (anzi, sono selvatici, direbbe mia nonna) e alle volte vanno rincorsi… Fatto sta che oggi la notizia che la mia amata Vero ha trovato un nuovo lavoro in un’azienda molto figa mi ha svoltato la giornata, neanche fosse capitato a me.
Insomma la notizia è che anche io provo dei sentimenti.
Che paura.

mercoledì 28 settembre 2011

Dei Baseballs a Milano

Il concerto di ieri sera si può riassumere con questo dialogo:
Tuppi: “Che tocco di gnocco è lui lì?”
Cori: “Eeeeeh, io ci avevo visto lungo!”
Fede: “Ma gli verrà ben caldo, a sto ragazzo, prima della fine del concerto!”

No. A Sam non è venuto caldo (con grande disappunto di tutte le donne presenti ai Magazzini Generali, che tra l’altro è il Fuori Orario di Milano…) però non è vero che la serata si possa riassumere così. I Baseballs infatti, dopo essersi fatti attendere un po’ troppo si sono fatti ampiamente perdonare con due ore ininterrotte di concerto, davvero senza risparmiarsi. Divertenti, bravi nel coinvolgere il pubblico, hanno fatto tutto il nuovo album e molto del vecchio, insieme a degli ottimi musicisti (coi quali tra l’altro sono intercambiabili, come hanno dimostrato nella gag in cui li hanno fatti cantare al loro posto mentre loro suonavano). Davvero fantastici.
Unico neo della serata il momento “vergogniamoci di essere italiani” in cui, mentre la band intonava un pezzo molto pathos eseguito a cappella il pubblico continuava a parlottargli sopra. Non ci si smentisce mai.

sabato 27 agosto 2011

Della "soccer mom"

Domenica scorsa sono andata a vedere il trofeo Berlusconi (serata che fa parte della saga "ogni tanto abitare a Milano ha una sua utilità") e davanti a me era seduta un'allegra famigliola composta da padre, madre, e figlio e figlia piccoli (tipo 4 o 5 anni). Già sti poveri cinni erano vestiti Milan da capo a piedi (e ci ho tenuto subito a mettere in chiaro che i miei figli non cresceranno Milanisti. Ma va bè.), ma quello che più mi ha sconvolto era lei, la madre.
Bella ragazza, non più di 35 anni, in tenuta molto sportiva ma carina... cantava a squarciagola ogni coro della curva del Milan, compreso "Juventino pezzo di merda" che strillava tutta fiera nelle orecchie della sua figlioletta. La quale, poraccia, si copriva le orecchie con le mani.
Amazing.

martedì 7 giugno 2011

Della Milanesitudine

Lo confesso. Io a Milano ormai CI voglio un po' bene.
Ma ci sono alcune cose che proprio non riuscirò mai a capire, e hanno principalmente a che fare con l'abbinata "i milanesi e l'automobile".
La top 3 di quelle più allucinanti è:

- che TUTTI possano parcheggiare ovunque e nei modi più impensati, ma se io un giorno parcheggio su un marciapiede prendo la multa

- il fatto che tu possa uscire da un locale e trovare la tua macchina chiusa su da altre trecento parcheggiate in seconda fila, di cui una con su un biglietto che recita "Se devo spostare la macchina chiama il numero ..."

- IL PING PONG nel fare i parcheggi. Botta alla macchina davanti, botta a quella dietro... a posto! Posso scendere...
WTF??!?!

giovedì 28 aprile 2011

Della par condicio

Il tendone di cui ho già parlato qui ora non è più della Moratti ma di Pisapia, e il biliardino è sparito lasciando il posto ad un più sobrio tavolino con materiale informativo di vario tipo (che a Sinistra siamo più seri e intellettuali e non giochiamo al calcio balilla, anche perchè già il nome…).
Prima della fine della campagna elettorale ESIGO che il gazebo diventi di Carcarlo Pravettoni.

venerdì 8 aprile 2011

Della propaganda elettorale

Due giorni fa si è materializzato sotto casa mia un piccolo tendone con sotto un biliardino. Sul tendone c’è scritto “Letizia Moratti sindaco di Milano”.
Non so bene da dove iniziare con gli interrogativi, quindi per comodità farò un elenco.
1. Perché??
2. Ma che tipo di campagna elettorale è questa?
3. Perché??
4. Quale dovrebbe essere il messaggio? Che la Moratti ti permette di svagarti?
5. Perché??
6. Ma la fascia d’età che si presume usufruisca del biliardino gode già del diritto di voto?
7. Ma soprattutto… Perché??

giovedì 10 marzo 2011

Di “paese che vai, usanze che trovi”

Lo so, il mio impatto con Milano non è stato dei più felici all’inizio. Ma ora che tra noi le cose vanno meglio sto imparando ad adottare delle fantastiche nuove usanze che mi sembrerebbe davvero ingiusto ignorare.
Tipo che per San Biagio si mangia il panettone avanzato dal Natale.
Oppure che oggi, mentre per tutti gli altri comuni mortali (o forse sarebbe meglio dire Cristiani), è già quaresima, qua c’è il carnevale Ambrosiano che dura di più. E oltre a mangiare gli intrigoni ho scoperto che si mangiano i tortelli, ovvero dei piccoli bomboloni alla crema o al cioccolato.
Mi sto integrando perfettamente, non trovate?

domenica 13 febbraio 2011

Della Milano Tattoo Convention


Dopo la fiera dell'artigianato, eccomi pronta a raccontare per voooooi (chi, poi?) la 16° edizione della Milano Tattoo Convention! Che culo eh? Poi non si dica che questo è un blog inutile...
Comunque.
Per prima cosa quello che mi ha stupito è la grandezza di questa fiera. Essendo in un hotel mi aspettavo una cosa molto molto più contenuta invece sono un sacco di sale e per girare il tutto ci vuole un bel po' di tempo e gambe pronte (urrà per me, che sono riuscita a sopravvivere nonostante venissi da giorni di moribondaggine).
Accompagnati dall'immancabile "bzzzzzzzzzzzz" di sottofondo, ci si può fare un giro a guardare in diretta i lavori dei tatuatori più ffffighi provenienti da ogniddove, vedere la gente più strana di sempre e sentirsi anche un po' fuoriluogo per essere così poco tatuati.

Note positive: la gente simpaticissima che si incontra, le vere e proprie opere d'arte che si vedono in giro, le tatuatrici donne, che per me sono bellissime. Tutte.
Note negative: gli eventi di contorno (vedi miss pin up) un po' buttati lì a caso, ma soprattutto il bar: in un angolo inculatissimo che solo gli occhi più attenti riescono a scovare e con un'offerta di cibo decisamente miserina per i miei gusti.
Non di solo inchiostro vive l'uomo.

giovedì 20 gennaio 2011

Di oggi (2)

Attimi di panico. C'è il sole. Erano tipo tre settimane che vedevo solo nebbia dalla mattina alla sera, mi sento un po' disorientata.

sabato 11 dicembre 2010

Della fiera dell'artigianato


Ieri sono andata alla fiera dell'artigianato con la precisa missione di comprare i regali di Natale (che lì si trovano tanti pensierini e spendi poco...).
Regali acquistati: zero.
O forse uno, se vogliamo considerarlo tale.
Comunque il punto non è questo. Il punto è andare alla fiera di Milano e uscire vivo dopo tutti quei padiglioni. A tal proposito il giorno prima di andare, il mio fido compagno di avventura Vito, mi suggerisce il link ad un blog che dà consigli di sopravvivenza per affrontare la fiera.
...Le grasse risate che ci siamo fatti leggendo di questo poveretto che suggeriva come vestirsi e cosa portarsi, neanche uno stesse andando in guerra... Bè. Shame on us. C'è davvero un sacco di gente che va lì coi trolley (o anche con certe valigie, che nemmeno se stai via tre mesi...). Sono rimasta allucinata.
Comunque, al di là del mio misero bottino il bello di questa fiera è che se ti impegni puoi davvero assaggiare un sacco di cose, e si sa che niente mi fa contenta come il cibo, specialmente se junk-esotico...
Una menzione d'onore va al pani ca meusa, veramente buono!
Sì insomma, mi sento abbastanza di consigliare una visita alle prossime edizioni, armati (più che di scarpe comode e trolley) di qualcuno che sappia impezzare per bene gli espositori per farsi offrire più roba possibile.